- INTRODUZIONE -
Circa due anni fa all'Istituto Universitario "Suor Orsola Benincasa'' di Napoli fu affidato dal MIUR (Ministero dell'istruzione dell'Università e della Ricerca) il progetto di censire la strumentaria didattica presente negli Istituti Secondari Superiori del nostro Mezzogiorno, per una maggiore valorizzazione delle specifiche attività didattico-scientifiche. Evidentemente gli operatori delle Università e delle strutture museali avevano informazioni interessanti su quell'aspetto particolare dell'istruzione superiore meridionale per intraprendere un progetto di così grande relievo. E ciò, sia per quel che concerne l'assunzione di notizie presso le varie scuole, sia per la realizzazione di una catalogazione seria e rigorosa di tutte le apparecchiature tecnico-scientifico-didattiche in esse presenti e funzionanti.
Proprio sulla scorta di un tale lavoro Luigi Lizzadro (che con l'Istituto Universitario napoletano ha collaborato e collabora, ma che è in stretto contatto anche con il Seminario di Storia della Scienza dell'Università di Bari) ha proposto alla nostra scuola di organizzare una mostra, con il relativo catalogo, dedicata alle macchine sperimentali ad uso didattico che nel corso di cinquant'anni si sono andate allestendo nelle due sezioni, la classica e la scientifica, che sono state riunite ,da qualche anno, nell'Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore "Pietro Giannone'' di S. Marco in Lamis.
Tale iniziativa, per una pura coincidenza, avrebbe consentito alla nostra scuola di celebrare due avvenimenti di notevole rilevanza: i cento anni della nascita di Enrico Fermi (1901-2001) alla cui memoria è dedicato il Liceo Scientifico sammarchese (ora sezione scientifica dell'I.I.S.S. "Giannone'') e l'inaugurazione del nuovo edificio scolastico per il Liceo costruito e atteso da più di vent'anni dalla comunità scolastica sammarchese.
Abbiamo pensato che una inaugurazione, per così dire scolastico-culturale, si rendeva necessaria dopo quella politico-amministrativa avvenuta nell'ottobre dell'anno passato. E separare i due momenti, sia pure costretti dalla ristrettezza dei tempi e dalla stringente urgenza dei doveri legati alla funzionalità della scuola, non poteva che essere la scelta migliore, proprio per dare un significato meno contingente e cronachistico ad un avvenimento di alto valore simbolico come è quello di dare attrezzature, strutture, spazi adeguati a docenti e a studenti.
Dunque, anche se i cento anni dalla nascita di Fermi sono caduti nell'anno solare 2001, noi operatori della scuola scandiamo il tempo per anni scolastici, per noi l'anno scolastico 2001-2002 è un unicum, non deve risultare, quindi, diacronica la nostra iniziativa, essa invece, è perfettamente in sincronia con il nostro modo di scandire e di vivere il tempo.
Nelle pagine che seguono ci si potrà rendere conto dell'importanza dell'iniziativa, qui occorre notare che la scuola pubblica, se correttamente gestita, può offrire opportunità che altre istituzioni educative non possono dare. L'altra considerazione doverosa è quella relativa all’uso delle attrezzature in mostra. Infatti, esse vengono normalmente usate e questa circostanza ci porta a notare come non si voglia dare all'iniziativa carattere museale. Non vi è, quindi, nessun intento conservativo o meramente celebrativo, la mostra vuole mettere in risalto come nella scuola si faccia anche scienza tecnico-sperimentale.
Ed è assai rilevante che in una scuola del Gargano ci si impegni in modo così concreto e partecipativo a questioni legate alla scienza, ciò dimostra che quando si vuole è possibile fare molto in questa direzione anche in luoghi solitamente lontani o addirittura isolati dai grandi centri di produzione culturale del nostro Paese.
La speranza è che si continui e che ancora alla scuola pubblica si guardi per il progresso del nostro territorio e per un'educazione pienamente consapevole del tempo nuovo che giorno dopo giorno pone problemi a cui occorre dare risposte sempre più rapide.
Prof. Antonio Cera
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Mostra Fotografica
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